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Sospese tra roccia e mare: le ville sarde costruite dove nessuno oserebbe

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Sospese tra roccia e mare: le ville sarde costruite dove nessuno oserebbe

Photo: Just a Man, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

C'è un momento, arrivando in barca lungo certe coste della Sardegna, in cui non capisci più dove finisce la roccia e dove inizia la casa. Muri in pietra locale dello stesso grigio-rosa degli scogli, terrazze che si allungano verso l'acqua come ponti di nave, vetrate che spariscono dietro riflessi del sole. Sono le ville più audaci dell'isola: costruite letteralmente sulla roccia, a pochi metri dallo spruzzo delle onde. E hanno una storia da raccontare.

La Costa Smeralda: quando l'architettura ha imparato a sparire

Tutto comincia alla fine degli anni Sessanta, quando il consorzio della Costa Smeralda detta regole di costruzione tra le più severe d'Europa: tetti con tegole in terracotta, colori obbligati, materiali locali, distanze dal mare rispettate con scrupolo quasi monastico. Sembrava un limite; in realtà fu un incentivo alla creatività.

Architetti come Jacques Couëlle, Savin Couëlle e Michele Busiri Vici Jr. firmarono residenze che non si impongono sul paesaggio ma vi si fondono: muri curvi come modellati dal vento, aperture disegnate attorno a un blocco di granito rimasto sul posto, interni che sembrano grotte di lusso. La famosa Villa Cerbiatta e le case sospese sopra Porto Cervo sono ormai oggetto di studio nelle scuole di architettura.

Couëlle in particolare — che visse e lavorò a Cala di Volpe — sviluppò una filosofia precisa: la casa non deve dominare il sito, deve essergli ospite. Ogni edificio nasce dalla roccia, la segue, la interpreta. È un approccio quasi organico, che in Sardegna ha trovato il suo terreno ideale, letteralmente.

Oltre la Smeralda: la costa selvaggia dell'Ogliastra e del Sulcis

Ma non solo Gallura. Nell'Ogliastra, dove le montagne dei Tacchi si tuffano nel mare con pareti di trecento metri, alcune residenze recenti riprendono quel dialogo tra roccia e architettura con un linguaggio contemporaneo: cemento a vista color sabbia, vetrate a filo d'acqua, piscine a sfioro che confondono il bordo della casa con l'orizzonte. A Villasimius e lungo la Costa Sud, ville costruite su promontori rocciosi — come quelle affacciate su Capo Carbonara — dimostrano che il lusso della posizione vale più di ogni finitura.

Cosa rende speciale una casa sugli scogli

Costruire sulla roccia non è solo suggestione: comporta scelte tecniche che determinano il valore dell'immobile. Le più interessanti condividono alcune caratteristiche:

Come valutare una proprietà d'eccezione

Se sogni una di queste case, sappi che il mercato delle ville firmate sulla costa sarda è un segmento a parte: si muove per passaparola, i tempi sono lunghi e il prezzo non si calcola al metro quadro. Contano la firma dell'architetto, l'irripetibilità della posizione, la qualità del progetto originario.

Il consiglio? Fatti accompagnare da un geometra esperto di vincoli costieri e da un professionista che conosca l'opera dell'architetto: una ristrutturazione mal fatta su una casa di Couëlle o Busiri Vici può distruggere valore, non crearlo. E ricorda che le case più belle, in fondo, non si comprano ogni giorno: si aspettano. A volte per anni.

Ma quando arriva il momento giusto — la terrazza sul mare, la roccia sotto i piedi, il tramonto che colora il granito di rosa — capisci perché qualcuno ha deciso di costruire proprio lì, dove nessuno oserebbe. E perché qualcun altro farebbe di tutto per prenderne il posto.

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