LA SALA DEL MARE
(VI sec. a.C. - VI sec. d.C.)
Prima
parte del percorso espositivo, la sala del Mare raccoglie
un buon numero di reperti provenienti da recuperi di media-alta
profondità, che vanno dal III sec. a.C. fino all'epoca
dei commerci bizantini. Viene così ad essere custodita
in queste sale una importante raccolta di anfore, mattoni
e tegole che recano ancora il bollo della fabbrica di provenienza,
a testimoniare il ruolo primario svolto dalla zona di Capo
Carbonara all'interno
del sistema di traffici e scambi che caratterizzavano il
Mediterraneo fin dall'antichità, e che quindi proseguirono
ben oltre il periodo della distruzione del Santuario di
Cuccureddus, testimonianza diretta dello scontro tra le
due culture, Roma e Cartagine, che dominavano all'epoca
i traffici marittimi.
Da segnalare, per la loro validità didattica, la
presenza di una riproduzione di un modello di nave Cartaginese
risalente
al III sec. a.C. e, in una sezione successiva alla Sala
del Territorio - ma idealmente collegata alla Sala del Mare-,
una ricostruzione di un cantiere di scavo subacqueo,
in cui sono esposti gli strumenti e indicate le tecniche
attraverso i quali vengono effettuati i rilievi e gli scavi
subacquei.