Alberi e arbusti di Villasimius

Presentazione

Come ci testimoniano alcuni storici latini, fra i quali Cicerone, Plinio e Columella, in un tempo poi non così lontano la Sardegna si mostrava agli occhi di quegli antichi visitatori ricoperta da fitti boschi, che ospitavano una copiosa selvaggina. Il territorio di Carbonara - Villasimius appariva a quei tempi ricoperto da ricche foreste, che rendevano la zona così amena da far chiedere a Violante Carroz, appartenente alla nobile famiglia che resse le sorti del territorio dal XIV al XVII secolo, a coloro che, su sua concessione, sfruttavano i pascoli del circondario, di lasciare a suo usufrutto personale:

"...lo sald de Carbonayra, lo qual salt, e les coses atrobadores en aquell vol la dita Senyora Comtessa par a sì..."

(passo tratto dai capitoli stipulati l'8 maggio 1480 a Decimoputzu fra Donna Violante Carroz, contessa di Quirra, i probiviri e i vassalli della contrada del Sarrabus).

Purtroppo, però, i continui disboscamenti che si sono susseguiti per buona parte del secolo scorso in tutta l'isola, e nel territorio di Carbonara - Villasimius in particolare, per la produzione di legna da ardere e di carbone, unitamente ai pascoli intensivi e agli incendi, hanno ridotto in modo drastico le superfici boschive dell'isola.

La seguente mostra ha lo scopo precipuo di fare una panoramica, che non pretende di certo né di essere esaustiva di tutte le specie, né di essere scientificamente ineccepibile, sulla vegetazione caratteristica della zona. E' necessario comunque tenere presente che l'intervento dell'uomo è stato, e continua ad essere, determinante nella creazione di formazioni ibride, in cui è facile trovare specie della macchia mediterranea accanto a specie importate dai paesi orientali o dal continente australiano, oltre alla presenza di ibridi nati dalla contaminazione fra specie selvatiche e specie coltivate dall'uomo.

Per un motivo essenzialmente di economia, si è data la preferenza ad alberi ed arbusti.

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