Enemigos de la Fe'
Pirati e difensori Costieri

Periodo Spagnolo

La caduta di Costantinopoli (1453) nelle mani del giovane sultano Maometto II aprì le porte alle conquiste turche e il Mediterraneo tornò ad essere un mare malsicuro.

Nuove orde islamiche, provenienti dalla Turchia, rinforzarono gli insediamenti sulle coste del Nord Africa, dando origine a nuove identità di musulmani, denominati Barbareschi. Da questi vennero occupate Algeri (1516) e Tunisi (1533), creando due centri da cui partirono le più importanti spedizioni d'attacco contro le popolazioni cristiane del Mediterraneo, compresa quella sarda.

Filippo II (1556-1598)

Nell’ambito delle spedizioni contro i Barbareschi è importante ricordare la crociata organizzata da Carlo V nel 1535 contro Tunisi e la successiva spedizione (1541) diretta contro Algeri, che fu stroncata da un fortunale sulle acque antistanti la città africana. Dopo il fallimento di Algeri, gli attacchi contro le coste sarde ripresero con maggior violenza.

Filippo II ereditò dal padre il problema della difesa dai pirati, ma alla politica d'attacco di Carlo V, egli oppose quella della difesa statica. Fu proprio lui, infatti, ad istituire nel 1587 la Reale Amministrazione delle Torri. Il territorio isolano venne così diviso in due distretti, quello del Capo di Cagliari e quello del Capo di Sassari.

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