Enemigos de la Fe'
Pirati e difensori Costieri 

Cronologia degli attacchi a Carbonara

Matteo Prunes, Carta nautica del Mediterraneo Centro-Occidentale, XVI sec. - MUSEO CORRER di VENEZIA

1520

I turchi sbarcano in Gallura e sui litorali di Oristano, Pula e Carbonara

1552

I turchi sbarcano nel Sarrabus, a Iglesias e Pula

1566

Tre navi sarde, che navigavano lungo il Golfo di Cagliari per difenderlo dai barbareschi, attaccano e predano una nave nemica presso l’Isola dei Cavoli

1621

Nicolò Montells, per ordine del vicerè, fa armare un brigantino che si trovava nel Porto di Cagliari per andare nelle acque di Carbonara, dove navigavano i mori.

1628

Notizia di un raìs venduto nella contrada del Sarrabus, nonostante il divieto di S.M. che proibisce di vendere i raìs nel regno, dati i danni che potrebbero causare dall’interno

1629

Nel mese di maggio il Cap. Don Antonio Manfredino cattura un brigantino di mori nei mari del Sarrabus

1762

I barbareschi, dopo una serie di sbarchi nelle vicinanze di Cagliari, assaltano la Torre di Serpentara. Uccisone il guardiano, i pirati danno fuoco all’interno della torre, dopo averne catturato i soldati

1806

Scorrerie dei tunisini in Ogliastra e nel Sarrabus, dove fanno molti schiavi

1812

Una squadra tunisina, costituita da nove legni da guerra, infesta il Golfo di Cagliari dal 20 al 22 luglio. I pirati assaltano le due torri di Porto Giunco e dei Cavoli presso Capo Carbonara: la prima resiste, la seconda soccombe e i pirati fanno schiavi sette marangoni intenti a salvare le merci di un legno russo da poco naufragato

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