Villasimius in età aragonese
 
Presentazione
la Sardegna Catalano Aragonese
1353-1420 La Sardegna ai sardi

La Famiglia Carroz

Le Tombe
I castelli
Villasimius in età aragonese
Villasimius nelle antiche rotte
I falconi di Serpentara
Il relitto dell'Isola dei Cavoli
Gli Azulejos

 

 

 

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Il territorio nell’età aragonese.
In età giudicale (IX - XIII sec.), il villaggio di Carbonara, Villasimius a partire dal 1862, faceva parte del Giudicato di Cagliari, precisamente della curatoria di Campidano che aveva per capitale Cagliari.
Nel 1258, con la tripartizione dell’ex giudicato in seguito all’occupazione pisana, Carbonara figura fra le rendite assegnate a Nino Visconti, giudice di Gallura.
Nel 1300 vengono ricordati 30 fuochi.
Nella seconda metà del XIV sec. non viene menzionato tra le rendite pisane del giudicato di Cagliari né nelle rendite ecclesiastiche del periodo.
Probabilmente si spopolò, come ipotizzano alcune fonti. Non se ne conosce l’esatto motivo, imperversando nel periodo considerato epidemie (ricordando la peste del 1348) e carestie che forse contribuirono all’abbandono del villaggio unitamente ad altri fattori.
Nel XIV sec., il villaggio di Carbonara, forse già abbandonato, viene infeudato a Berengario Carroz.
I Carroz, giunti nell’isola al seguito dell’Infante Alfonso, erano una delle famiglie che maggiormente aveva supportato sia militarmente che economicamente la Corona.
Le infeudazioni, cominciate già durante la spedizione quale ricompensa ai loro servigi, furono successivamente ampliate e rimarcate dal titolo comitale che venne assunto nel 1363 da Berengario (1336 - 1372), figlio del sopraccitato Berengario.
Il conte di Quirra riunì attorno al nuovo feudo tutti i territori in suo possesso e costituì un potente stato feudale.
La contea di Quirra, con alterne vicende, rimase ai Carroz fino alla morte di Violante Bertran Carroz, avvenuta intorno al 1510. Passò quindi ai Centelles sino alla morte dell’ultimo di essi, nel 1674; seguì una lite per la successione che terminò nel 1726, con il riconoscimento del feudo ai catalani.
Nel 1798 il feudo fu riconosciuto agli Osorio, ai quali nel 1838 vennero pagati i diritti feudali. Nel 1840, infine, il feudo fu riscattato.

La Fortezza Vecchia di Villasimius: il nucleo del XIV secolo.

La Fortezza Vecchia di Villasimius è ubicata sul Capo Carbonara, dirimpetto il Golfo di Carbonara. Proprio a causa dell’ottimale posizione strategica e difensiva, in età medioevale il luogo fu prescelto per la sua edificazione.
Le vicende storiche relative alla presenza aragonese nell’Isola e nel territorio di Villasimius, ex Carbonara, sembrano avvalorare l’ipotesi di un nucleo autonomo ascrivibile al XIV sec.
Si tratta di un nucleo centrale, di pianta triangolare, attorno al quale sono state edificate in epoca successiva, probabilmente nel XVI sec., le quattro torri poligonali, opera di alta architettura militare.
L’intervento integrativo, atto a rendere efficace la struttura nei confronti delle invasioni in materia d’artiglieria, viene fatto risalire agli ultimi scorci del XVI sec. sulla base di due principali fonti documentarie.
La prima, la relazione del Camos del 1572, cita la Fortezza Vecchia fra le strutture ispezionate; la seconda, un documento del 1599, parla della “Torre Fortalesa Biesa de Carbonayre”.
E’ quindi ipotizzabile la realizzazione delle quattro torri nell’arco di tempo compreso fra le due fonti.
Ai fini della nostra indagine è comunque interessante la presenza di una struttura difensiva edificata nel XIV sec., a testimonianza dell’importanza territoriale di questi luoghi sin da tempi remoti.