1353-1420 La Sardegna ai sardi
 
Presentazione
la Sardegna Catalano Aragonese
1353-1420 La Sardegna ai sardi

La Famiglia Carroz

Le Tombe
I castelli
Villasimius in età aragonese
Villasimius nelle antiche rotte
I falconi di Serpentara
Il relitto dell'Isola dei Cavoli
Gli Azulejos

 

 

 

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Alla fine del XIV sec., Eleonora, reggente del Giudicato d'Arborea, riprende le ostilità contro i catalano-aragonesi. Nell'Isola, ormai quasi completamente nelle mani degli ispanici, l'Arborea figura come un isola indipendente, focolaio continuo di ribellioni. Alla morte di Eleonora è suo marito, Brancaleone Doria, a guidare i Sardi nella rivolta contro la Corona d'Aragona. Nel 1409, Martino il Giovane, re di Sicilia, organizza una spedizione in Sardegna e sconfigge le truppe sarde alleate coi franco-genovesi nella celeberrima battaglia di Sanluri (1410).
Il sovrano siciliano perderà la vita poco dopo a causa della malaria o forse, come dice la leggenda, in seguito alla passione amorosa per una bella del luogo. Nel 1420 il Giudicato d'Arborea cessa di esistere dopo gli accordi fra Alfonso V il Magnanimo (1416-1452) e il visconte di Narbona, pretendente al trono giudicale.

Nel 1469,con il matrimonio tra Ferdinando, erede della corona, ed Isabella di Castiglia, si avvia il processo di unificazione della Spagna, realizzato dieci anni dopo da Ferdinando II il cattolico (1479-1516).
Nell'Isola, Leonardo de Alagon, pretendente alla successione del marchesato di Oristano, riprende le ostilità contro i Catalano aragonesi. Nel 1478, con la battaglia di Macomer, l'Alagon e i sardi da lui capeggiati vengono sconfitti. Il marchesato entrerà a far parte definitivamente. Dei possessi della corona.
La Sardegna diventa terra di Spagna