Villasimius nelle antiche rotte
 
Presentazione
la Sardegna Catalano Aragonese
1353-1420 La Sardegna ai sardi

La Famiglia Carroz

Le Tombe
I castelli
Villasimius in età aragonese
Villasimius nelle antiche rotte
I falconi di Serpentara
Il relitto dell'Isola dei Cavoli
Gli Azulejos

 

 

 

Sito Web ottimizzato per
Internet Explorer 5,
Netscape 4 o altri versioni superiori
Best View 800X600 pixel
WEBDESIGN


La centralità della Sardegna nel bacino del Mediterraneo ha determinato sin dagli albori dei primi commerci via mare un ruolo determinante dell’Isola nell’intrecciarsi dei traffici da Occidente ad Oriente e viceversa e dalle sponde opposte dell’Africa e della penisola.
Doppiare il Capo Carbonara, soprattutto nel partire od arrivare dal porto di Cagliari, era prassi ben conosciuta ai naviganti d’ogni epoca.
Testimoniano la frequenza dei traffici via mare, oltre alle fonti documentarie (per lo più note mercantili), i numerosi relitti che giacciono nei fondali dinnanzi al Capo Carbonara.
Ricordiamo, nei secoli precedenti alla conquista aragonese, i traffici dei mercanti Pisani dall’Isola lungo il Tirreno verso la madrepatria e, dopo la conquista, le rotte delle navi iberiche dalla patria ai possedimenti isolani e della penisola: la Sardegna e il doppiaggio del Capo Carbonara ne erano spesso tappa obbligata.